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DANEE DA TRA VIA...

Danée da tràa via (soldi da sbattere via, per i non milanesi). L'unica definizione calzante a quanto ho visto oggi.


Cioe', fammi capire. Tu spendi (almeno) 80.000 Euro per una macchina, piu' una cifra imprecisata per una targa come questa (qui un'idea delle quotazioni), e la prendi... ROSA?????????????????
Maroooonna cosa mi tocca vedere...quasi peggio delle noccioline al gusto pollo!

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ITALIAN FOOD?

Come viene visto il cibo italiano dagli stranieri e' sempre divertente, o triste. La battuta che i Fettuccini Alfredo non esistono in Italia non e' originale, quindi non lo diro', tanto gli spunti non mancano di certo!

Sono diversi i gruppi su facebook dove le persone (essenzialmente expat, ma di ogni nazionalità) che vivono in zona si ritrovano per scambiarsi informazioni di ogni genere. Il gruppo che riguarda il cibo e' tra i piu' gettonati, e pare che l'italian food (o quello che loro credono essere tale) sia il loro preferito.

Ristoranti italiani qui ce ne sono diversi, ma di vero c'e' poco. E anche quelli con cuoco italiano un po' si devono adattare ai prodotti trovabili qui e ai gusti locali. Da una parte capisco, ma questo alimenta la confusione nella consapevolezza di authentic italian dei residenti. Che ormai credono sia normale avere tra gli antipasti i funghi (champignon coltivati) gratinati con salsa al pomodoro e aglio!

Partendo da questi menu', ognuno reinventa la propria versione, quindi i post riguardanti italian sausage stew, classic italian chocolate cake si sprecano...e raggiungono l'apoteosi con italian chicken pasta cannelloni!!!

Beccatevi questo: e' uno dei piatti spacciati per real italian!!! L'autrice, semmai dovesse venire a conoscenza di questo mio post, non se la prenda personalmente, lei e' solo una delle tante che non ha la piu' pallida idea di cosa sia il buon cibo italiano. Che dio perdoni la cuoca.

Italian Parmesan Chicken Spaghetti, che dio perdoni la cuoca.

Pare che l'idea comune sia che un pezzo di pollo su un piatto di pasta sia italian... oh, sky!!

Poi ci son quelli che si vantano di sapere com'e' il real italian e spacciano ricette fake come real. E ti insegnano che i Sicilian Tuna Spaghetti (?) si fanno con cipolla, carota, zucchine, sedano, olio, sale, pepe, peperoncino secco, dado vegetale, acciughe, passata di pomodoro, zucchero, 3 scatole di tonno (!), prezzemolo....e con tutto sto po' po' di brodone  come se non bastasse, qualcuno ha chiesto: ma dov'e' il garlic????? Han risposto che il garlic non e' authentic italian!!!

Altra ricettina: non avete trovato il pesto italiano al super? Non avete il basilico  pinoli parmigiano olio d'oliva?? Fatelo con spinaci, prezzemolo e basilico secco!!!! Come cacchio ve lo devo dire che non basta che sia verde per chiamarlo Pesto!?!!?

Non ce l'ho con la saputella che dispensa consigli di italian cuisine, ma quello che da da pensare e' la completa ignoranza riguardo la qualità e la bontà dei nostri prodotti. In tivù si parla spesso delle nostre prelibatezze che vengono contraffatte nel mondo e spacciate per italiane, ma il problema e' proprio che i consumatori nel mondo non hanno idea di come distinguere le cose buone dalle schifezze! Speriamo che l'Expo faccia qualcosa (sempre che non ce li arrestino tutti prima..)

Questo un esempio sull'ignoranza (=non conoscenza); un post liberamente tradotto:

"Da quando io e mio marito abbiamo provato il Parmesan grattato fresco qui in un ristorante, siamo agganciati e non torneremo piu' a quella pessima roba nel barattolo verde della kraft. Prima nemmeno sapevamo che sapore doveva avere il parmesan!"

Note al post:
- qui il parmigiano vero vero non lo usa nessuno, nemmeno nei ristoranti italiani, perche' costa caro. Il migliore che puoi trovare e' un parmigiano prodotto in Italia, a Brescia, e senza marchio del consorzio! Quindi i fake non li producono solo all'estero...
- il barattolo verde e' un "shredded parmesan cheese" che dura 6 mesi.  E non aggiungo altro. Tranne qualche esempio.







Non e' colpa loro, ma capite che la strada e' lunga.
Ovvio che arrivare a capire la differenza tra Parmigiano Reggiano e Grana Padano appartiene al livello super advanced!

Al di la' dei sapori, altro spasso e' il rapporto con i nomi italiani. Qui una raccolta di storpiature, tutte vere e documentabili, giuro!

I ristoranti italiani della zona:

Mangiamo diventa: Mangoni, Magiamo, Mangiamos

La Gondola diventa: Giandola, Giandula, Gondalo, Lagandola, La Gondala... e' un casino anche scriverle, perche' anche il correttore automatico si rifiuta!!!!

Oliveto diventa: Olivetto, Olivettos.

Ciro Pomodoro: Cino's Pomodora, Gino's Pomodoro.

Ma il top e'..............il parmigiano reggiano che diventa parmesanno ariggiano!!!!!!!!! e su questa sono morta.

Ecco, mo' m'e' venuta fame. E sono pure a dieta.

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RUBRICA DEL "PENSAVO DI AVER VISTO TUTTO..."

Schifezze ne ho viste tante, ma questa raggiunge un limite superiore!! Viste oggi in un supermercato in Bahrain:

Noccioline ricoperte da schifo al sapor di pollo o gamberetti!!!!




Veramente penso ci siano dei palati geneticamente modificati...
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BLAME CULTURE

Ecco uno di quegli argomenti scottanti. Son quelle cose che sanno anche i muri ma che pare brutto parlarne. E chi vive qui sa di cosa parlo.




Caratteristica comune in questa cultura, e' quella del non poter, per nessun motivo al mondo, perdere la faccia. Ecco perche' in un modo o nell'altro bisogna incolpare qualcun altro. Anche se ti hanno trovato con le mani nella marmellata. Ammettiamolo, anche una buona parte di italiani sono così, ma accidenti, il senso di responsabilità dovra' pur avere la meglio prima o poi!
La prassi e' di alzare il dito contro qualcuno e piuttosto che ammettere un errore, son capaci di giurare sui loro figli.

Occhei, vivi qui e devi convivere con questo aspetto. Cosa non devi MAI fare?

- Non evocare episodi o fatti dai quali emerga chiaramente un errore.
- Se proprio devi farlo, fai in modo che le responsabilita' non siano chiaramente identificabili.
- Nel caso di colpa di un arabo, scordati che venga ammesso da qualcuno. O te la prendi tu o trova una mediazione affinché ricada su un terzo (preferibilmente non presente)
- Non indicare mai col dito una persona. E' un atto troppo forte, che sa di accusa, anche se non c'entra niente.
- Usare espressioni del tipo: "Tu hai detto, tu hai fatto". Se sei una persona onesta, non hai un'alternativa che possa mediare, perche' non puoi far altro che incolpare un altro o prenderti responsabilità che non hai.

Anche se può sembrare, non sto parlando (solo) di ambiti lavorativi (ai quali io sono peraltro estranea, fortunatamente). La blame culture colpisce ogni situazione:
- se un saudita ti viene addosso con la macchina, stai tranquillo che e' colpa tua. Non c'e' scusa che tenga. E' colpa tua: se non altro, per il fatto che se te ne stavi al tuo paese, l'incidente non succedeva. (e qui mi vengono in mente certi personaggi che straparlano in tv in Italia.......................)
- se un saudita non porta a termine il suo compito entro la scadenza a causa del tempo avverso, stai tranquillo che e' colpa di un qualcuno che non gli ha detto che a dicembre c'e' brutto tempo.......................

Poi ti capita che chiami un'arabo e gli chiedi perche' ti hanno chiesto il doppio del prezzo pattuito. Quello ti sbraita contro che non capisce di cosa stai parlando. Allora gli spieghi l'antefatto e come si era arrivati a quel prezzo. La memoria nel frattempo gli torna, ma l'embolo gli e' già' partito e non lo fermi. Poi ti spiega che si', pagherai il prezzo pattuito, ma che era esattamente quello che aveva in mente dall'inizio, e' che TU non gli hai dato il tempo di parlare.... Ovvio che una discussione del genere e' accettabile solo tra bambini in eta' pre-scolare, e allora, per rimediare, alla fine ti dice che aveva altre persone davanti per cui non poteva ammettere che ti faceva lo sconto. La colpa era sua, ha cercato di darla a te, ma alla fine problema risolto: colpa affibbiata a terzi incomodi. Roba da matti.

This is Saudi Arabia, ma attenti che e' contagioso: mio marito, milanesissimo di nascita, se ci cacceranno perche' ho scritto questo post, sara' pronto a dire che e' tutta colpa mia!


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PER OSPEDALI

Premesso che sono sana come un pesce, da che sono qui ho avuto diverse esperienze con gli ospedali e vale la pena raccontare come funziona.
Sono anche tanti i medici che mi scrivono che stanno considerando di venire qui a lavorare e può essere utile anche a loro.
Le informazioni che ho, come sempre, riguardano la mia esperienza personale e quello che ho capito io, non sto quindi facendo un vademecum della situazione sanitaria in Saudi!
Qui la mutua non c'e' e il ruolo del medico di famiglia viene svolto o da un medical center privato della vostra compagnia oppure attraverso il servizio di Primary Care di un ospedale o altro ambulatorio.  Passato questo step, per farvi visitare da uno specialista avete bisogno di un Referral (rilasciato appunto dal PC) affinché la visita sia coperta dall'assicurazione sanitaria, un po' come la ricetta rossa da noi! Andare dallo specialista non e' sintomo di gravita' della malattia, perche' qui ci si va per qualsiasi cosa: se hai mal di gola vai dall'otorino, mica ti prendi uno Strepsil.
Quando arrivi in ospedale per la visita, vieni sottoposto all'assessment: controllo pressione, temperatura e la solita umiliazione della bilancia. Scarpe e abaya compresi. Io lo faccio notare ogni volta e chiedo (e ottengo!) un piccolo sconto!! Se poi lo specialista e' l'oculista, l'assessment comprende anche la misurazione della vista e del potere degli occhiali. Non c'e' verso di far loro capire che se ti hanno misurato la vista e gli occhiali la settimana prima, non ha senso rifarlo anche oggi e pure settimana prossima! Ma alle cose che hanno poco senso, stando qui, ci si abitua.
Poi attendi paziente il tuo turno. Certe volte capita di essere ricevuti puntualmente, di solito pero' capita di sedersi a tempo perso. Quasi sempre sarete in compagnia di vostro marito, per diversi motivi. Intanto non potete guidare, quindi o vi prendete un taxi o aspettate un momento libero del vostro driver preferito (e gratis): vostro marito. Se poi dovete vedere un medico maschio, l'ultima che si sono inventati e' che le donne non possono presentarsi da sole ma devono essere scortate dal guardiano! (non e' "La sai l'ultima", e' vero). Ammetto pero' che mi e' capitato di recente di presentarmi da sola e sono stata ricevuta tranquillamente. Mah... Ricordo che qui le donne non hanno la dignità di individui, quindi senza l'autorizzazione del guardiano (marito, padre o fratello) non possono avere il passaporto, sottoporsi ad alcune operazioni, aprire un conto in banca. Negli ospedali, i moduli di consenso informato prevedono lo spazio per la firma del "guardian".
Se siete da sole e' opportuno che vi sediate nella Female waiting room: vedrete che dopo un po' la cercate voi, proprio per evitare i soliti occhi piantati su di voi, manco foste l'apparizione della Madonna.
I medici che incontrate qui sono di tantissime nazionalità diverse, ma quasi tutti provengono da paesi arabi (tantissimi egiziani e libanesi). I rari medici occidentali sono presi d'assalto.
Per i medici piu' gettonati e' spesso un casino avere un appuntamento in tempi decenti, ma non scoraggiatevi, sfoderate le vostre capacita' latine di ottenere le cose, create la vostra wasta, amicatevi l'infermiera (ogni medico ha un'infermiera personale, factotum) e fatevi assegnare un overbooking! Fan tutti così...
In generale il sistema funziona abbastanza bene e la qualità dei servizi e' ottima. I medici uomini sono piu' attenti e rispettosi con le donne e in alcune occasioni vi assicuro che vi sentirete piu' a vostro agio che in Italia.
Ok, scendiamo nel particolare: dovete fare un'eco tv dal ginecologo? Nessuno vi appenderà come cotechini, nessuna posizione avvilente, starete comodamente sdraiate su un lettino, piedi appoggiati su un piano estraibile, luce bassa. Vi preparate in un camerino, l'infermiera (che al 90% e' filippina e si chiama Grace, ma ho conosciuto anche una Roda e una Sukanda!) vi coprirà per bene con un telo e se il gine e' uomo, si occuperà lei della sonda, mettendola in mano al dottore che guarderà solo lo schermo e non la vostra intimità!
Insomma la ragione di questo non e' dovuta all'alta considerazione della donna, ma semmai al fatto che essa e' di proprietà di qualcun altro e come tale va trattata, ma in ogni caso se il risultato e' un maggior comfort, perche' no?
Noi siamo contente così.
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HAIRDRESSER SAGA

Continua la mia odissea tra le parrucchiere saudite...
Diciamo subito che stavolta mi è andata abbastanza bene..cioè, sono uscita che, per stessa ammissione della parrucchiera filippina, somigliavo a Justin Bieber, ma poteva andare peggio!
Superato l'ostacolo tecnico, ecco qualche conversazione tra le astanti.

Chiacchiere dalla parrucchiera:

DIALOGO #1:
Personaggi:
Cliente italiana, non paga di altre esperienze di parrucchiere saudite, ci riprova.
Parrucchiera filippina, armata di phon.

Dialogo (stralcio):
9.00 di un giovedì mattina (quindi pre-week-end).
Pf: "Madam, hai fatto bene a venire presto che oggi siamo fully booked! Ma a quest'ora le saudite dormono ancora!"
Ci: "Vengono a farsi belle?"
Pf: "Eh si Madam, qui tutti i week-end hanno feste, ma lo sai no, alla saudita maniera...solo tra donne!"
Ci: "Ah. Ma sono matrimoni?"
Pf: "Matrimoni ma anche solo feste, tutti i week-end sono impegnatissime! Hanno quasi tutte i capelli mossi ma li vogliono dritti..poi loro non hanno i capelli come i nostri (nda: perche'?? i miei capelli sarebbero come i suoi?? mah....non mi pare proprio, anche se forse farei cambio lo stesso!), sono grossi e tanti e ci vuole tantissimo a lisciarli!"
Ci: "Un bell'esercizio per le tue braccia!"

Curiosita': ma che senso ha spendere ore dal parrucchiere se poi ti devi coprire testa e faccia?? Non si rovina l'acconciatura?? Bene, per ovviare a cio' la parrucchiera crea, con i capelli lisciati, dei mega boccoli all'altezza delle orecchie, che fissa con delle mollette, sopra a questo mettono il velo. Così' tengono la piega, senza rovinarla, fino alla festa.

DIALOGO #2:
Personaggi:
Cliente araba ma non saudita, forse libanese o siriana: capelli scuri di lunghezza media, corporatura cicciotella, più vicina ai 40 che ai 30. Vedendo la pubblicità di un prodotto con una bellissima modella con una montagna di boccoli biondi, chiede se e quando potranno farglieli uguali: "I want like that.". Seeeeee...sogna!
Parrucchiera filippina: di mezza età, sposata con un saudita...dettagli a seguire.

Dialogo (stralcio):
Cliente cessa, aspirante figa: "com'è sposare un uomo di un altro paese?"
Parrucchiera fili-saudita: "It's ok!"
Ccaf: "sai, c'è un egiziano che vuole sposarmi...è un medico ma non so cosa fare, non sono molto convinta..poi sai, lui una moglie ce l'ha già, io sarei la seconda"
Pfs: "io sono contenta! Anche io sono la seconda ma stiamo bene. Ci siamo conosciuti a dicembre l'anno scorso, dopo un mese mi ha chiesto di sposarlo! Ci ho messo un pò a decidere, ma poi ad agosto l'ho sposato!"
Ccaf: "ti ha chiesto di cambiare religione?"
Pfs: "no no..non era un problema, non mi sono convertita. Comunque anche se non andrà bene io sono a posto.."
Ccaf: "se ti lascia cosa ti deve dare??"
Pfs: "mi deve dare una casa!"
Ccaf: "mmm...bè così va bene..tornerai nelle Filippine?"
Pfs: "penso di si..ma per adesso va bene così!"
Ccaf: "voglio i capelli così! Quando riesci a farmeli così?" (=fluente bionda chioma boccolosa)
Pfs: "Mmmmmmaybe.................intanto facciamo ancora qualche trattamento di cheratina..va la'"

Amen.


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HAPPY MERRY CHRISTMAS!

la card di Kalumandel!

Terzo Natale in Saudi: passata la festa, gabbato lo santo. Quasi non ce ne siamo accorti, ammetto.
Festeggiare il Natale qui e' vietato, ma poi di fatto si fa lo stesso. A modo nostro!

Decorazioni e albero:
Le decorazioni di Natale sono ovunque: te le sei portate ben nascoste nelle valigie o le hai acquistate nei retrobottega di negozi di fiducia. L'importante e' fare le cose con cautela: per esempio evitare di andare a Bahrain a prendere addobbi natalizi nei 20 giorni che precedono il giorno, perche' alla dogana diventano inflessibili e requisiscono tutto! Anche innocue ghirlande verdi e rosse..

Panettone:
Di solito si trova, anche se venduto a peso d'oro! Quest'anno pero', l'inaspettata affluenza di italiani (che ovviamente scappano dall'Italia) ci ha fregato e i pochi panettoni in vendita sono andati a ruba…e noi niente!!!!! Meno male che un'amica italiana ha condiviso con noi meta' del suo pandoro!

Cenone:
Cenina semmai…la nostra tradizione e' di festeggiare la mattina del 25 e conseguente pranzo, ma qui, essendo giorno lavorativo (sgrunt!) abbiamo dovuto anticipare alla sera del 24: cena solo un po' piu' calorica del solito, apertura regali prima delle 22 e a nanna presto, che domani se va' a lavura'! Capodanno non sarà diverso..

Auguri:
Alcuni integralisti dicono che a un musulmano e' vietato fare gli auguri di Buon Natale perche' e' come ammetterne l'esistenza. Poi in realtà qualcuno ti fa gli auguri, anche se sottovoce! E alcuni auguri sono davvero inaspettati e graditi… Tipo il giardiniere indiano (e indù) che ti consegna una Xmas card non firmata con scritto: "Have a Merry Christmas daughter!"

O il ragazzo bangla (musulmano) che ti dice….

"Happy Merry Christmas, Madam!"

Buon Natale a voi...


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